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Area anziani

Casa di riposo
Città di Chiavenna
A decorrere da gennaio 2024 si è costituito un RTI con la cooperativa L’Arca per la gestione dei servizi di animazione, socio-assistenziali, di pulizie ambienti e di servizi alberghieri in convenzione con la Fondazione “Casa di Riposo Città di Chiavenna” presso la RSA. La nostra Cooperativa si occupa del servizio educativo e di pulizie ambienti.

Contatti

La struttura

La Struttura “Fondazione Casa di Riposo Città di Chiavenna” si configura come Struttura residenziale socio assistenziale destinata ad anziani non autosufficienti di grado lieve – medio – alto.

È suddivisa in Struttura Protetta e Casa di Riposo; la capienza totale è di 121 posti.

Il servizio

Come cooperativa abbiamo la gestione del servizio socio-assistenziale, di animazione, di pulizia ambienti e lavaggio stoviglie.

Le attività socio-animative sono svolte da personale con qualifica di Educatore Professionali e sono organizzate in modo tale da prevedere il coinvolgimento tutti gli ospiti della RSA:

  • Attività Espressiva
  • Attività Cognitiva
  • Attività Culturale
  • Lettura del giornale
  • Canto e laboratori musicali
  • Giochi di società
  • Festa dei compleanni
  • Attività estetica
  • Momenti di integrazione con il territorio (collaborazione con scuole, cori, associazioni)

Obiettivi

  • Mantenere le capacità relazionali
  • Contrastare l’isolamento
  • Mantenere l’intenzionalità comunicativa 
  • Mantenere la capacità decisionale
  • Mantenere i propri interessi
  • Stimolare e mantenere le abilità cognitive
  • Facilitare l’ingresso in struttura
  • Mantenere la cura di sé
  • Favorire una rassicurante percezione dell’altro e dell’ambiente circostante
  • Mantenere il contatto con il mondo esterno alla struttura
  • Agevolare l’incontro tra ospite e famigliare
anziano che fa il segno della vittoria
anziana che ride

Chi è per noi l’anziano ricoverato in RSA

L’anziano può essere considerato un paziente, una persona malata bisognosa di cure; oppure può essere considerato un cliente o ancora può essere considerato un cittadino, portatore di diritti, di fragilità ma anche di risorse.

La nostra idea è che l’anziano ricoverato in RSA è portatore di diverse identità di ruolo. La definizione più comune è quella di “ospite”. La definizione stessa di ospite, rimanda a qualcuno che è in visita, mentre in realtà la RSA è la casa dell’anziano negli ultimi anni della sua vita.

Quindi un primo passaggio necessario riguarda il tentativo di concepire la RSA come una casa e l’ospite come residente, quindi protagonista della sua storia, pur con le sue fragilità. Come ricordava una bella citazione, riferita al rapporto tra anziano e operatore “io non vivo dove tu lavori, ma tu lavori dove io vivo”.

Il presupposto è che l’anziano non sia solo una sommatoria di limiti e di deficit, ma che abbia ancora risorse fisiche e motivazionali che lo mettono in condizioni di reagire al processo di cronicizzazione o agli eventi traumatici, quindi un soggetto su cui è possibile investire ancora.

Quale idea di salute in RSA

La concezione della salute in una RSA, non può certo essere definita come assenza di malattia, quanto piuttosto come limitazione del danno, maggior autonomia possibile o accettazione della cronicità. Essa si connette invece con la qualità della vita e del benessere possibile, in una realtà connotata spesso da dipendenza, sofferenza e disabilità.

Il benessere possibile allora si declina come spazio di autostima e riconoscimento, come possibilità di mantenere la propria identità, riservatezza e autodeterminazione.

Il compito che ci viene affidato è allora quello di contribuire, in modo integrato insieme agli operatori sanitari, a mantenere il più possibile livelli di benessere, prendersi cura e assistere le persone con condizioni di salute e condizioni cognitive compromessa e accompagnare gli anziani negli ultimi anni di vita in modo sereno e dignitoso.

Valori e impegni

Il Progetto di gestione è orientato al rispetto della personalità  degli Ospiti e dei loro orientamenti culturali, religiosi e politici, purché compatibili con i principi di civile convivenza e con l’organizzazione del servizio e si ispira ai valori alla base delle nostre organizzazioni e a quelli contenuti nella Carta dei Valori  “Q&B ‐ Qualità e Benessere: L’Arte della Qualità della Vita nelle Strutture Residenziali per Anziani”, elaborata dall’U.P.I.P.A. (Unione Provinciale Istituzioni per l’Assistenza) e Kairos SpA, adattati al nostro contesto

Il benessere possibile allora si declina come spazio di autostima e riconoscimento, come possibilità di mantenere la propria identità, riservatezza e autodeterminazione.

Il compito che ci viene affidato è allora quello di contribuire, in modo integrato insieme agli operatori sanitari, a mantenere il più possibile livelli di benessere, prendersi cura e assistere le persone con condizioni di salute e condizioni cognitive compromessa e accompagnare gli anziani negli ultimi anni di vita in modo sereno e dignitoso.

Contatti


Dove si trova

Chiavenna (SO), via ai Raschi 63, 23022