Il Deserto
La Residenza Integrata Il Deserto, a Chiavenna, è un edificio storico nato nel 1905 legato all’Opera Don Guanella, che oggi ospita ostello sociale, housing solidale, inserimento lavorativo e condominio solidale. Dal 2023 è in vendita e le realtà che lo animano (Nisida, La Quercia, ACD) stanno lavorando per acquistarlo e garantirne la continuità.
Contatti
Un villaggio “nel DESERTO”
La Residenza Integrata Il Deserto è una struttura ad alta vocazione sociale e dal notevole valore simbolico per il territorio della Valchiavenna. Nata come ricovero per anziani e persone con disabilità, oggi la sua finalità è un’accoglienza aperta al bisogno, che si esprime attraverso la condivisione di spazi, l’organizzazione di attività comunitarie, lo scambio e il mutuo aiuto.
La Residenza Integrata “Il Deserto” nasce con l’obiettivo di offrire una risposta innovativa e di qualità ai bisogni abitativi di famiglie e singole persone, promuovendo al contempo servizi e attività sociali, forme di accoglienza turistica e percorsi di integrazione sociale e lavorativa.
Ostello al Deserto
www.ostellochiavenna.it
Un luogo di pace nel cuore di Chiavenna: l’Ostello al Deserto è la struttura ricettiva che la cooperativa sociale Nisida gestisce all’interno della Residenza Integrata.
Nasce per offrire un’esperienza turistica lenta e responsabile, basata sulla condivisione, l’inclusione e il contatto diretto con la natura.
Gli spazi, accoglienti e accessibili, sono pensati per favorire l’incontro più che la semplice permanenza: le grandi sale comuni, la cucina condivisa, i cortili e gli spazi verdi diventano luoghi di relazione tra viaggiatori, e facilitano lo scambio tra persone di età, provenienze e percorsi diversi.
Oltre all’attività ricettiva turistica, l’Ostello ospita scuole, centri educativi, comunità di minori, persone disabili o con disagio psichico, associazioni sportive, realtà associative e iniziative di carattere sociali e culturale.
Housing Sociale
www.nisida.coop
Il terzo piano della Residenza Integrata è dedicato al servizio di housing sociale gestito dalla cooperativa Nisida: tre appartamenti e un salone in cui persone e famiglie che attraversano momenti di fragilità economica, abitativa o relazionale ricevono accoglienza e possono usufruire di un alloggio temporaneo. L’obiettivo non è soltanto quello di sopperire a un bisogno materiale, ma si propone di coinvolgere i beneficiari in percorsi specifici volti al reinserimento socio-lavorativo e alla riacquisizione dell’autonomia abitativa.
“Praticare l’ospitalità porta con sé un dono inatteso; quasi inavvertitamente finiremo per scoprire che facendo spazio all’altro nella nostra casa, la sua presenza non ci sottrae spazio vitale, ma allarga le nostre stanze e i nostri orizzonti”.
E Bianchi, Ero straniero e mi avete ospitato
Inserimenti lavoratici
www.laquerciacooperativa.com
Dal 1987 la cooperativa sociale La Quercia gestisce servizi di refezione scolastica per scuole dell’infanzia, primarie e asili nido della Valchiavenna.
Nell’ambito di queste attività vengono realizzati percorsi personalizzati di inserimento lavorativo, che offrono opportunità occupazionali ed esperienze formative concrete a persone in situazioni di fragilità.
All’interno della Residenza Integrata la cooperativa gestisce una grande cucina attrezzata che serve le scuole di Chiavenna e fornisce pasti agli ospiti dell’ Ostello.
Una casa condivisa
www.comunitaefamiglia.org
L’esperienza del condominio solidale, nasce come progetto di vita comunitaria e di mutuo aiuto all’interno della Residenza Integrata. Alcune famiglie hanno scelto di vivere al Deserto, condividendo spazi, relazioni e momenti di vita quotidiana, ispirandosi ai valori dell’Associazione Mondo di Comunità e Famiglia. Il loro progetto coinvolge anche amici e volontari. Alla base di questa esperienza c’è la volontà di promuovere uno stile di vita aperto e disponibile nei confronti dell’altro, trasformando la convivenza in uno strumento di inclusione sociale e partecipazione comunitaria.
Dal 1905 una storia di accoglienza
La struttura Il Deserto nasce nei primi anni del Novecento come luogo di accoglienza e solidarietà legato all’Opera Don Guanella.
1922-1926
I lavori per la costruzione dell’edificio principale iniziano nel 1922.
Nel 1925 la struttura comincia già ad accogliere i primi ospiti, aprendo le porte a pensionanti estivi, gruppi di anziani e a bambini con disabilità mentali.
Ma è solo con l’avvento dell’anno successivo, il 23 maggio 1926, che il Deserto viene ufficialmente inaugurato, segnando anche l’avvio delle sue prime funzioni sociali.
1926-1953
Nel corso del tempo il Deserto assume diverse funzioni ti tipo educativo e assistenziale: da ricovero per anziani e persone con disabilità, ad orfanotrofio, a collegio educativo.
Le statistiche parlano di 455 persone fra anziani, fanciulli e “buoni figli” accolti nel primo decennio di attività. Nel 1935 si contavano già circa 90 “orfanelli” ospitati, che diventeranno oltre 1500 verso l’inizio degli anni Cinquanta.
Durante la Seconda Guerra Mondiale la struttura è stata inoltre rifugio per bambini provenienti dal Milanese e da Monza, ma anche per perseguitati politici ed ebrei.
1953–1970
Gli anni fra il 1953 e il 1970 segnano il periodo religioso e formativo del Deserto, che diventa sede del seminario teologico dell’Opera Don Guanella: un centro di formazione per futuri religiosi e sacerdoti, che univa preparazione teologica, vita comunitaria e crescita spirituale, secondo i valori della carità e del servizio ai più fragili.
1971–2011
Nel 1971 la Direzione della Scuola Alberghiera di Chiavenna chiede ai Servi della Carità di ospitare nella struttura i propri studenti, con l’impegno di seguirli nello studio e nella formazione personale umana e cristiana: nasce così al Deserto il convitto, che rimarrà attivo fino al 2008.
In questi anni, tra il 1978 e il 1983, una parte del complesso viene destinata a casa di noviziato per giovani aspiranti religiosi guanelliani che, nel frattempo, collaborano come educatori all’interno del convitto.
2004
Il 13 agosto 2004 l’Opera Don Guanella affida la struttura in comodato d’uso all’Associazione Comunità e Famiglia, allo scopo di realizzarvi un’esperienza di “condominio solidale”.
Nello stesso anno, attraverso un subcomodato ad uso non esclusivo alla cooperativa sociale Nisida, all’interno della struttura prende forma il progetto di turismo sociale che porterà all’avvio dell’Ostello Al Deserto.
2005
Per dare forma al progetto del “condominio solidale”, nel 2005 le famiglie coinvolte decidono di costituirsi in un’associazione di mutuo aiuto, con l’obiettivo di favorire relazioni di prossimità e inclusione sociale. Nasce l’Associazione Comunità Al Deserto (ACD).
2010
Grazie ai numerosi interventi di ristrutturazione e adeguamento realizzati a partire dal 2007, nel 2010 viene inaugurato il servizio di housing sociale. Nello stesso anno alla cooperativa sociale La Quercia viene concesso in comodato l’utilizzo delle cucine per la propria attività di ristorazione extrascolastica.
2011
Nel 2011 la cooperativa sociale Nisida trasferisce la propria sede operativa presso gli spazi del Deserto, contribuendo a rafforzare i servizi e le attività educative sociali e di inclusione all’interno della struttura.
2023-2026 …verso un nuovo capitolo
Nell’ottobre 2023 l’Opera Don Guanella comunica la volontà di concludere la propria presenza a Chiavenna e di mettere in vendita l’immobile del Deserto.
Di fronte a questa prospettiva, la cooperativa Nisida, la cooperativa La Quercia e l’Associazione Comunità Al Deserto avviano un gruppo di lavoro per valutare l’acquisto della struttura in termini di fattibilità e sostenibilità futura.
Visto il grande valore storico e sociale della Residenza Integrata, l’operazione raccoglie fin da subito l’interesse e il sostegno del territorio, in primis della Comunità Montana della Valchiavenna.
Le trattative di compravendita, ad oggi ancora in corso, vengono avviate nel 2024, e guidate da Nisida come ente capofila.
La porzione di compendio interessata include il fabbricato principale, il bosco, l’orto e le relative pertinenze, per un valore stimato di 1,38 milioni di €.
I tre soggetti coinvolti sono al lavoro per reperire, attraverso differenti strumenti finanziari, i fondi necessari a finalizzare l’acquisto.
L’acquisizione del Deserto riveste una grande importanza per gli enti e le persone che abitano i suoi spazi, oltre che per l’intero territorio della Valchiavenna. Un investimento che guarda al futuro per:
- garantire continuità alle attività che, negli anni, hanno trovato dimora all’interno della struttura e che difficilmente potrebbero trovare una nuova collocazione;
- consentire alle famiglie del condominio solidale di portare avanti la propria esperienza di vita comunitaria costruita nel tempo;
- rafforzare e ottimizzare i servizi già esistenti, ripensandoli per renderli sempre più efficaci, sostenibili e capaci di rispondere ai bisogni della comunità;
- costruire una prospettiva di lungo periodo, assicurando stabilità a un luogo già profondamente conosciuto e riconosciuto dal territorio.
Anche tu puoi prendere parte a questo grande sogno e contribuire alla sua realizzazione!



